La Dieta Fodmap

La Dieta Fodmap – I cibi “pancia piatta” per dire addio a gonfiore, crampi, intestino irritabile.

In che modo gli alimenti causano problemi digestivi?

Questo libro prende in esame gli alimenti e la loro possibile influenza sul nostro sistema immunitario e digestivo.

L’alimentazione a basso contenuto di FODMAP, zuccheri difficili da digerire, contenuti in grano, latte, asparagi, soia, alcuni frutti e verdure, edulcoranti, è una delle poche diete scientificamente provate.

Elimina gonfiore, crampi, stitichezza, sindrome dell‘intestino irritabile in poche settimane, ed è indicata anche per i celiaci e per chi soffre di MICI (malattie infiammatorie croniche intestinali).

È facile tornare in forma e ritrovare il benessere seguendo le semplici indicazioni contenute in questo libro.

Scoprirete:

  • Come identificare ed evitare i cibi ricchi in FODMAP
  • Quali alimenti possono sostituirli
  • Come costruire un piano alimentare personalizzato grazie alle 100 ricette e alle 3 settimane di menu poveri in FODMAP ma ricchi di vitamine, minerali, acidi grassi essenziali.

Prefazione del Prof. Silvio Danese

Leggi un estratto dal libro di Cinzia Cuneo “La Dieta Fodmap”

In generale, le persone alle prese con la SII sanno già che alcuni cibi scatenano in loro i sintomi. Sono perciò recettive a un approccio alimentare che ne prevede la riduzione.

E’ stato scientificamente dimostrato che una dieta a basso contenuto di FODMAP è efficace per eliminare o ridurre in modo considerevole i sintomi della SII, sia a breve sia a lungo termine.

Cosa significa FODMAP?

I FODMAP sono dei glucidi (zuccheri) specifici. Poco digeribili per l’essere umano, giungono pressoché intatti fino a un punto dell’intestino dove diventano il nutrimento dei batteri locali.

L’acronimo FODMAP è composto dai seguenti termini:

  • Fermentable: la fermentazione nel colon è dovuta al fatto che questi glucidi non sono stati completamente digeriti più in alto, nell’intestino tenue, come accade agli altri nutrienti.
  • Oligosaccharides: delle catene di zuccheri del tipo fruttani e galatto-oligosaccaridi. Sono presenti soprattutto in certe verdure, legumi e cereali.
  • Disaccharides: una corta catena di due zuccheri (galattosio e glucosio), il lattosio presente nel latte, e i prodotti caseari.
  • Monosaccharides: un solo zucchero, il fruttosio, presente soprattutto in certi frutti e nei dolcificanti.
  • And: «e».
  • Polyols: chiamati anche alcoli dello zucchero, il sorbitolo, il mannitolo, il maltitolo, lo xilitolo, il polidestrosio e l’isomalto; presenti principalmente in alcuni dolciumi a ridotto contenuto di zucchero.

Chi ha inventato l’alimentazione a basso contenuto di FODMAP?

Questo regime alimentare è stato sviluppato da due ricercatori australiani, Peter Gibson e Sue Shepherd, che lavorano presso la Monash University di Melbourne. La loro prima pubblicazione risale al 2005.

Da allora, i dati scientifici sull’efficacia del metodo si sono accumulati, inducendo un numero sempre maggiore di gastroenterologi e di nutrizionisti/dietisti in tutto il mondo a utilizzare il loro approccio.

Perché i FODMAP causano i sintomi della SII?

Saccaride è un termine che significa «zucchero»: un monosaccaride quindi contiene uno zucchero, un disaccaride ne contiene due, e un oligosaccaride ne contiene meno di dieci, ossia «pochi» (in greco oligos). Un poliolo è una molecola simile agli zuccheri con due o più gruppi alcolici.

Tutti i FODMAP hanno un comportamento simile nell’intestino:

1) Non vengono assorbiti completamente nell’intestino tenue.

Ogni individuo è diverso dall’altro per quel che riguarda la capacità di digerire e assimilare i FODMAP.

Per alcune persone l’assimilazione del fruttosio e dei polioli è estremamente lenta. Altri invece vengono definiti «intolleranti» al lattosio poiché non producono a sufficienza la lattasi, ovvero l’enzima che scompone il lattosio. Infine, i fruttani e i galatto-oligosaccaridi (GOS) sono delle catene di zuccheri che l’essere umano non è in grado di digerire.

2. I FODMAP sono delle piccole molecole in genere consumate in gran quantità nell’alimentazione.

Quando giungono nell’intestino, attirano l’acqua per osmosi, e ciò nei soggetti sensibili può provocare diarrea.

3. I FODMAP, come le fibre, nutrono i batteri del colon. Quest’ultimo contiene miliardi di batteri che, scomponendo i FODMAP, producono molti gas, tra i quali alcuni benefici.

Dato che i FODMAP sono delle molecole a catena corta, fermentano molto più rapidamente delle fibre, che sono costituite da molecole a catena lunga.

Di solito, durante lo stesso pasto, consumiamo diversi tipi di FODMAP, che vanno ad accumularsi nell’intestino. Ecco quindi perché è importante tenerli in considerazione nel quadro della nostra alimentazione giornaliera.

Cosa sono i FODMAP e dove si trovano?

La quantità e i tipi di FODMAP ai quali siamo esposti varia molto a seconda delia nostra tradizione culinaria e del periodo dell’anno.

Per esempio, le cucine indiana e messicana, che utilizzano molto i legumi, contengono una grande quantità di GOS.

In estate, quando la frutta col nocciolo (pesche, albicocche, prugne eccetera) abbonda, siamo più esposti al sorbitolo. Quindi, nelle tabelle alle pagine seguenti, la classificazione degli alimenti è indicativa e occorre verificare il proprio livello di intolleranza. Estratto dal libro di Cinzia Cuneo “La Dieta Fodmap

La Dieta Fodmap
I cibi “pancia piatta” per dire addio a gonfiore, crampi, intestino irritabile

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Crediti immagine Fresh Paint

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