Termoablazione Tumore al fegato

Termoablazione Tumore al fegato

La termoablazione è la necrosi indotta nei tessuti umani da un aumento della temperatura, per mezzo della trasmissione di energia che viene convertita in calore.

Tecniche

Le metodiche di termoablazione si caratterizzano in base alla sorgente emittente e ad oggi si distinguono in:

  • onde elettromagnetiche, solitamente di circa 480 kHz di frequenza e con una lunghezza d’onda circa 800 metri.
  • laser che utilizzato nell’ablazione laser alla lunghezza d’onda di 1064 nm che utilizza aghi molto sottili il cui diametro è inferiore ad 1 mm, inseriti per via percutanea, e produce volumi di coagulazione altamente predicibili e ripetibili;
  • ultrasuoni ad alta intensità (HIFU).
  • radiofrequenze che hanno un vantaggio operativo riconducibile essenzialmente alla possibilità di trattare efficacemente una lesione tumorale mediante l’infissione di un singolo ago. La termoablazione tramite radiofrequenze (TARF), generalmente nel campo delle microonde, consiste nel posizionare all’interno della lesione da trattare, che sia un organo o sull’osso (per quest’ultimo tramite una cannula introduttrice), collegato ad un apparecchio generatore di corrente e a una pompa che servirà per il raffreddamento dell’ago stesso. Le onde elettromagnetiche generate producono l’eccitazione molecole stesse, facendo quindi evaporare i liquidi contenuti all’interno dei tessuti (a seconda della frequenza utilizzata), creando la necrotizzazione della lesione senza il passaggio di corrente attraverso il paziente.

Impiego

La procedura trova largo impiego in oncologia: è utilizzata per la necrosi di lesioni primarie e secondarie del fegato, polmone, osso, rene, prostata, tiroide, mammella e, benché in pochissimi casi, sul pancreas. Questa sfrutta l’effetto necrotizzante esercitato dal calore sui tessuti biologici causando, a temperature superiori ai 60 °C, in pochi minuti una necrosi coagulativa degli stessi. La tecnica è utilizzata dal Radiologo Interventista (RIO, Radiologia Interventistica Oncologica).

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APPROFONDIMENTI

  • Termoablazione – La termoablazione percutanea dei tumori del fegato è una procedura che permette di trattare il cancro senza dover subire un intervento chirurgico. Viene utilizzata in caso di tumori in fase precoce o di piccole dimensioni, tumori altrimenti inoperabili, con pazienti che non possono essere sottoposti ad anestesia generale, in alcune metastasi epatiche, in lesioni ricorrenti e progressive e in attesa di un trapianto.
  • Tumori che scompaiono in soli 30 min grazie a questa tecnica – La nuova tecnica è molto meno invasiva, dolorosa e senza effetti collaterali rispetto alle cure tradizionali, che prevedono interventi chirurgici, radioterapia, chemioterapia, e non sempre ottengono risultato portando pesanti ripercussioni al corpo.

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