Aglio e Biancospino

Aglio e Biancospino – Dell’aglio non si finirebbe mai di decantarne le virtù, del resto conosciute e sfruttate fin dall’antichità. Erodoto (II,125 a.C.) testimonia che il faraone Cheope (2600 a.C.) faceva distribuire abbondanti quantità di aglio agli addetti alla costruzione della sua piramide, sia per evitare la diffusione di contagi ed epidemie, sia per aumentare la resistenza alla fatica: “Sulla piramide si è inciso in geroglifici quanto aglio, cipolla e prezzemolo hanno consumato gli operai”.

Mosè racconta che gli Ebrei consumarono aglio durante la traversata del deserto del Sinai. Anche la medicina cinese e quella indù lo prescrivevano per prolungare la durata della vita. Per Galeno, molto più semplicemente, l’aglio era la “teriaca dei poveri”.

La ricerca farmacologica ha confermato tutte le proprietà tradizionalmente note dell’aglio. È arcinoto che ogni cardiopaziente o, comunque, ogni soggetto a rischio deve usare regolarmente aglio (Allium sativum. L. Liliacee) come alimento (almeno due spicchi al giorno di aglio fresco ben tritato), o in opercoli o perle di estratti oleosi. I bulbi di questa Liliacea contengono olio essenziale dalla composizione ancora discussa perché differenti sono i derivati ottenibili a seconda delle modalità operative, che possono essere la semplice estrazione con alcool etilico a 95°, la distillazione in corrente di vapore a pressione ordinaria oppure a pressione ridotta.

La composizione dell’olio di aglio si può così sintetizzare:

  • Composti solforati.
  • Vitamina A, B1, C, B2, PP.
  • Sostanze dotate di attività antibiotica diversa dall’allicina; ormonosimili; enzimi: lisozima e perossidasi; zuccheri; proteine; lipidi; sali minerali.

Il semplice schiacciamento degli spicchi d’aglio fresco fanno innescare una reazione enzimatica che trasforma, con l’intermediazione dell’enzima allinasi, l’alliina inerte in allicina, che è la sostanza ritenuta responsabile delle più note proprietà farmacologiche dell’aglio quali quelle antibiotiche, ma anche dell’odore così caratteristico e poco tollerato da alcuni. Però è importante tenere presente che aglio non significa solo allicina, ma una incredibile miscela di principi attivi che giustificano, da un lato, le ragioni dell’intuitivo impiego millenario di questo “ortaggio-farmaco”, ma anche le continue ricerche che stanno precisando sempre meglio il ruolo di questa pianta in relazione alla circolazione sanguigna.

Per esempio, il bisolfuro di allile inibisce, allo stesso modo dell’acido salicilico, la sintesi del trombosano A2 che, pertanto, agisce come antiaggregante piastrinico. Si può anche osservare come tutti i composti attivi dell’aglio sono caratterizzati dalla presenza di zolfo, che conferisce a queste sostanze un’azione antiradicalica. Il danno più rilevante causato dalla presenza di radicali liberi consiste nel fenomeno della perossidazione lipidica delle membrane e delle pareti cellulari, dalla quale deriva l’iperaggregabilità piastrinica e la conseguente vasocostrizione.

I radicali liberi sono anche causa di invecchiamento precoce e, allora, un efficace “pool antiradicalico” tutto naturale potrebbe essere formato da aglio, biancospino e mirtillo. In definitiva sarà corretto raccomandare un uso generoso e costante di preparati a base di aglio perchè, in ogni caso, la sua azione generale tonica e preventiva dei fenomeni d’invecchiamento produrrà un netto miglioramento dello stato di benessere.

Inoltre l’aglio è:

  • Ipotensivo e protettore vascolare perché agisce provocando vasodilatazione delle arteriole e dei capillari. L’effetto è tanto più marcato quanto maggiori sono i valori pressori iniziali. Numerosi studi hanno ormai accertato che l’aglio è efficace nel ridurre i parametri delle iperlipidemie e agisce come antiaggregante piastrinico.
  • Antisettico, balsamico, espettorante a livello di tutto l’apparato respiratorio. Queste azioni vengono attribuite alla presenza di zolfo organico di cui l’aglio è particolarmente ricco.
  • Antispastico, carminativo, antisettico intestinale, antidiarroico, digestivo (per aumento della produzione di acido cloridrico), coleretico, colagogo, vermifugo.
  • Antibiotico con azione batteriostatica e battericida.
  • Antinicotinico: l’aglio si è dimostrato efficace nel contrastare i disturbi cronici derivanti al fumatore dall’abuso di nicotina e di ridurre le manifestazioni nervose a livello del cuore, i fatti catarrali e le irregolarità di funzionamento dell’intestino.
  • Anticanceroso : lavori di ricercatori statunitensi hanno dimostrato la presenza nell’aglio, ma anche nella cipolla, di sostanze che prevengono l’insorgenza di tumori all’intestino e alla mammella sia per azione specifica sia per mezzo di meccanismi di stimolazione delle difese immunitarie endogene.

BIANCOSPINO: Il biancospino (Crataegus oxyacantha L. e C monogyna Jacq. Rosaceae) è presente, oltre che nelle principali farmacopee, anche in F.U.IX “Droghe vegetali e preparazioni”.

Pianta a cespugli assai diffusa della famiglia delle rosacee. Se ne usano fiori e frutti. Il principio attivo che se estrae, un glucoside chiamato crategina, è attivo sul cuore e sui vasi. È indicato nei casi di tachicardia, palpitazioni, insonnia nervosa e ipertensione; regola la circolazione sanguigna agendo sui vasi e sul muscolo cardiaco tramite sistema nervoso; è ipotensivo, contribuisce a ridurre l’emotività, l’ ansietà e l’insonnia. Ullesperg, ha trovato che il biancospino causa la dilatazione dei vasi capillari e previene l’arteriosclerosi.

Componenti principali: Acido crategico, Beta – carotene, Acido clorogenico, Quercitina, Vitamina C.

Composizione:

  • amine: etilamina, di e tri-isobutilamina, isoamilamina, colina e acetilcolina (azione cardiotonica).
  • purine: adenosina, adenina, guanidina (azione diuretica e stimolante la circolazione sanguigna).
  • procianidine
  • flavoni: iperoside e vitexina – 2″- ramnoside (aumento della forza di contrazione del miocardio con miglioramento dell’irrorazione dei vasi coronarici e del cuore)
  • acidi triterpenici: oleanolo, crategolo, acido ursolico (normalizzano il tasso sanguigno di acido lattico ed hanno azione vasodilatatrice coronarica e sui vasi sanguigni cerebrali) – olio essenziale (azione diuretica).

È evidente che l’attività del biancospino risiede nel ” totum” della droga. In Germania le indicazioni accettate per l’impiego del biancospino riguardano le seguenti situazioni:

  • insufficienza cardiaca corrispondente agli stadi 1° e 2° della NYHA (New York Heart Association)
  • senso di compressione e di oppressione nella regione cardiaca – cardiopatie associate alla senilità che ancora non necessitino di trattamento digitalico.
  • forme lievi di aritmie bradicardiche 3)

Aglio + Biancospino – Il prodotto sfrutta l’azione ipotensiva dell’ Aglio, che previene la vasocostrizione arteriosa e l’azione diuretica, antiritmica e di sedazione sul sitema nervoso centrale proprie del Biancospino.

L’associazione tra Aglio e Biancospino è quindi indicata nei casi in cui si desidera agire con rimedi naturali sull’apparato cardiovascolare, determinando riduzione dell’eccitabilità delle fibrocellule cardiache e vasali, regolando il tono vasale.

Ingredienti: aglio bulbo, in olio di colza, biancospino frutti macer.oleoso in olio di colza, capsule gelatina alimentasre contiene tracce di leticina di soia

MODALITA’ D’USO: da 2 a 4 perle al giorno con abbondante bicchiere d’acqua

Aglio + Biancospino

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