Chiropratica

Un po’ di storia.  La salute dipende da un adeguato fluire dell’energia vitale che viene generata dalle cellule nervose e distribuita nel corpo attraverso i nervi. Se questa energia non riesce a scorrere nel modo dovuto prima, o poi, si instaura una malattia. Si può perciò comprendere quanto danno possa arrecare la riduzione dei cuscinetti intervertebrali, o lo spostamento di una vertebra, con la conseguente pressione che viene a crearsi sui nervi relativi.

Chiropratica

L’importanza di questi fatti fu scoperta in modo scientifico da Daniel David Palmer, appassionato studioso del corpo umano, il quale, verso la fine del secolo scorso, si chiedeva come potesse accadere che un organo si ammalasse, magari gravemente, mentre il resto dell’organismo restava sano. Egli era convinto che le malattia fossero generalmente causate da un cattivo fluire dell’energia nevosa e che la salute potesse ritornare soltanto se questo qualcosa fosse rimosso.

Il Palmer, nel 1895, fece guarire il portiere dello stabile, in cui si trovava il suo studio, da una sordità completa che si era instaurata a seguito di una distorsione alla spina dorsale accaduta 17 anni prima. I mezzi usati furono semplicissimi: un colpo ad una vertebra (che si presentava sporgente rispetto alle altre), ed una serie di manipolazioni durate una settimana. Questa guarigione lo convinse della fondatezza delle sue teorie e lo motivò a fare ulteriori indagini; da tali indagini emerse il fatto che la manipolazione della colonna vertebrale poteva guarire molte malattie che nessuno aveva mai pensato di curare in questo modo.

LA COLONNA VERTEBRALE

Fondamentalmente la colonna vertebrale è una struttura, a volte rigida, a volte flessibile, secondo la necessità, che supporta testa, braccia e gambe; da essa dipende anche, in un modo o nell’altro, l’intero corpo umano. La colonna vertebrale, nell’adulto, si compone di un insieme di ossa: le vertebre. Le sette vertebre vicine al cranio si chiamano cervicali quindi, scendendo, si trovano 12 dorsali, 5 lombari, 5 sacrali (fuse insieme) e 4 coccigee, spesso saldate tra loro.

Le vertebre sono separate da un cuscinetto che agisce da ammortizzatore, assorbendo gli eventuali colpi, e permettendo i vari piegamenti. Questi cuscinetti hanno forma circolare e sono chiamati “dischi intervertebrali”. Da essi dipendono molti dei problemi alla parte inferiore della schiena ed in particolar misura quelli che influenzano pure la parte posteriore delle gambe. Tra una vertebra e l’altra escono i nervi del sistema nervoso centrale che vanno praticamente a collegarsi con tutto il corpo.

Le vertebre lombari.

Malgrado le vertebre lombari siano soltanto cinque ad esse si deve la possibilità di curvarsi della colonna vertebrale, essa, infatti, può muoversi in tutte le direzioni utilizzando:

  • per le flessioni avanti e indietro; 1° e 5° lombari,
  • per i piegamenti sui fianchi: 2° e 4° lombari,
  • per le rotazioni a destra e sinistra: 3° lombare.

Data la mole di lavoro svolto si può comprendere perché una buona parte dei problemi alla schiena siano dovuti a queste vertebre. Il termine “lombaggine”, fino a pochi decenni fa, veniva generalmente usato per indicare un dolore in questa parte del corpo.

Le curve della colonna vertebrale

Una colonna vertebrale sana, vista dal davanti, si presenta diritta mentre, vista dal fianco, mette in evidenza una curva accentuata e rientrante, appena sopra le natiche, ed una esterna, più ampia, che segna il profilo della schiena per finire nel collo. Purtroppo, a causa di una cattiva posizione protratta nel tempo, o l’utilizzo di calzature inadeguate, si creano delle alterazione dell’equilibrio naturale che possono dar luogo a curve laterali o alterare quelle esistenti.

Una curva laterale viene chiamata “scogliosi” e, spesso, è causata da difetti da ricercarsi nei piedi. Se questa è la causa la scogliosi risulta evidente soltanto mentre la persona è in piedi mentre, se la causa è diversa (problemi di crescita, ecc.), il difetto appare anche se la persona è sdraiata.

I Piedi

Il funzionamento del piede è assai complesso, si pensi che le ossa contenute formano ben 36 punti di contatto tra loro; in questo modo creano degli archi in grado di cedere sotto il peso del corpo e di riprendere la loro posizione quando il carico viene a mancare. Raramente i piedi reagiscono al peso nello stesso modo, specialmente se il loro funzionamento viene ostacolato, ciò può creare la situazione adatta per l’insorgere della scogliosi. Gli ostacoli maggiori sono dati dalle calzature con tacco alto e dall’abitudine di restare in piedi, o camminare, con i piedi molto aperti.

Come prevenire i disturbi alla Colonna Vertebrale

  1. Camminare o correre liberamente facendo attenzione che mentre un braccio avanza la gamba opposta vada all’indietro. Tenere i piedi un po’ aperti, ma non troppo.
  2. Fare attenzione quando si devono fare degli sforzi, se possibile cercare un aiuto per gli sforzi notevoli. Nel sollevare dei pesi farlo in modo verticale, utilizzando più le gambe delle braccia e tenendo il peso vicino al corpo.
  3. Sedere in posizione eretta. Sarà difficile ai primi tentativi ma poi non riuscirete più a rimanere curvi in avanti, classica posizione dei sedentari.
  4. Dovendo stare in piedi utilizzare un piccolo sgabello dove appoggiare un piede, e poi l’altro, alternativamente.
  5. Per chi dorme a pancia in su si consiglia un cuscino di piccole dimensioni. Per chi dorme sul fianco è invece consigliabile un cuscino di dimensioni più grandi.
  6. Ricordare che un difetto della colonna vertebrale si cura facilmente nei bambini, la loro posizione nelle varie attività della vita andrebbe perciò curata dovutamente.
  7. Fare degli esercizi adeguati. A questo proposito si può utilizzare il volume “Zilgrei,” della Mondadori che presenta esercizi adatti a tutte le età.

Cura naturale della cervicale
Per “cervicale” si intende una infiammazione nella zona, appunto, delle vertebre cervicali; vertebre situate alla sommità della colonna vertebrale. Come per tutte le infiammazioni la dieta dovrebbe essere controllata: poca carne; poco formaggio; niente cioccolata, fritture o insaccati; molta frutta e verdura fresca.

Per aiutare l’eliminazione dell’infiammazione che causa questo problema si può cucire una vecchia federa in modo da farne la custodia di un piccolo cuscino. In questa federa si pongono 4 o 5 chilogrammi di riso integrale (possibilmente di cultura biologica) onde ottenere un guanciale da utilizzare per le ore di sonno. Se è troppo duro si può avvolgerlo in un panno, almeno fintanto che si sarà fatta l’abitudine. Tener presente che il riso assorbe gli acidi, perciò deve essere cambiato ogni due mesi, quello impregnato di tossine deve essere buttato via, o usato bollito come alimento per animali.

LE ARTICOLAZIONI

Con il termine “articolazione” si intendono i punti in cui il nostro corpo è in grado di flettersi, torcersi, o piegarsi (dita, ginocchi, gomiti, ecc.). Questi punti sono assai importanti e vanno soggetti a vari problemi di cui, in questo capitolo, esamineremo le cause e le possibili soluzioni.

ARTRITE. Indica un disturbo cronico localizzato nelle articolazioni o intorno ad esse. Generalmente si manifesta tra i trenta e i quarant’anni, talvolta però disturba anche individui più giovani. La sua origine non è sicura, si è comunque riscontrato che disordini alimentari, il freddo, l’umidità, i dispiaceri e il lavoro eccessivo, tendono ad aggravare la situazione.

Le due forme principali sono la poliartrite cronica primaria che colpisce più articolazioni contemporaneamente e l’artrite cronica deformante. Quest’ultima, generalmente, affligge le articolazioni delle mani che diventano gonfie, dure e doloranti. Soltanto in rari casi può estendersi alle dita dei piedi ed alle altre articolazioni. La malattia non è graduale, vi possono essere dei periodi di benessere seguiti da ulteriori aggravamenti che, comunque, non arrivano a provocare la morte.

REUMATISMO. In genere indica le malattie dei muscoli delle articolazioni, di natura non conosciuta, ma probabilmente infettiva. Si può manifestare in forme lievi, con il semplice dolore, o in forme più gravi, come il reumatismo articolare acuto, che può comprendere stati febbrili, orticaria, sudorazione ed altri disturbi. Generalmente, è una malattia acuta, ciò significa che dura da qualche settimana a qualche mese e poi si risolve.

A volte, invece, diventa cronica e la guarigione risulta difficile. Una volta guariti bisogna stare molto riguardati perché le ricadute sono facili e assai nocive per l’organismo. La lombaggine è una forma di reumatismo che colpisce la parte bassa della schiena mentre la pleurodinia è una infiammazione dei muscoli intercostali.

GOTTA. Indica un problema alle articolazioni causata da un accumulo di acido urico dovuto al fatto che i reni non riescono ad eliminarlo nel modo dovuto. È una malattia considerata ereditaria ma si manifesta con una vita troppo sedentaria, errata alimentazione (eccessi di carne, salumi, pesce, cacao, ecc.), ed un fumare eccessivo. Non per nulla una volta veniva definita “La malattia dei Re”.

Problemi alle articolazioni

La Medicina Ufficiale raramente tende a rimuovere le cause che sono alle radici della gotta, dell’artrite e delle forme reumatiche croniche in quanto cerca innanzitutto di rimediare ai loro sintomi alquanto dolorosi. Questo fa in modo che le cause originarie non vengono eliminate ed il problema si possa difficilmente risolvere nel modo più completo.

Le radici profonde di queste malattie va ricercata in una intossicazione organica dovuta ad errori nel vivere e nell’alimentarsi. Una conferma a questa ipotesi ci viene dal fatto che l’artrite affligge circa 36 milioni di americani. Il corpo umano ha infatti miliardi di anni di esperienza nel saper guarirsi e quando non ci riesce è soltanto perché non gli vengono offerte le condizioni necessarie.

L’individuo reumatico certamente ha mangiato bene, ma non saggiamente. Ha abusato di amidi (pasta, riso, ecc.), zuccheri, prodotti animali, magari fuma e conduce una vita dove il riposo è meno frequente del necessario. Quando un paziente si sente diagnosticare l’artrite conosce bene che le speranze di evitare una vita di sofferenze sono assai poche, è comunque raro che accetti di assumere una posizione responsabile nei confronti di se stesso e quindi cambiare il suo modo di vivere. Per coloro che lo vogliono fare si suggerisce di diventare vegetariani ed imparare ad utilizzare le proprie energie ed i propri sentimenti nel modo migliore. Fonte http://www.procaduceo.org/

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