Come rallentare l’invecchiamento

Come rallentare l’invecchiamento.

Armi e strumenti per sconfiggere il tempo (La Sindrome “X” e l’Invecchiamento)

Nel corso della nostra vita siamo lentamente e subdolamente  “avvelenati” dagli zuccheri, o meglio dal loro eccesso. La sovraesposizione ai Carboidrati può provocare, a livello epidemico, malattie devastanti ma soprattutto invecchiamento precoce e morte  prematura. Ecco come e perché….. “il reato di attentato alla salute” è da attribuirsi, definitivamente a tre Icone nazionalpopolari, e più esattamente alle “3P  Pane, Pasta, Pizza, oggetti di venerazione da parte dei Nutrizionisti nostrani. Ma per non fare da unico parafulmine alle proteste di chi insiste ancora con la dieta Mediterranea, mi rifaccio ad un libro, “la Sindrome X” di Burton  Bekerson MD, è solo uno dei molti e più attuali testi divulgativi sull’individuazione di un fenomeno non certo recente  ma a lungo misconosciuto.

Si tratta di una Sindrome quindi di un insieme di Patologie non sempre collegate tra loro ma derivanti da un’unica causa, la RESISTENZA ALL’INSULINA, frutto dell’esposizione cronica ad una alimentazione IPERCARBOIDRATA a base soprattutto di “Cereali e Legumi”.  Il percorso di studi personali che mi hanno portato già da alcuni anni ad anticipare queste scoperte e intuizioni, mi fu dettato dall’evidenze dei fatti, negate come sempre dalla più desolante “medicina di massa”  Tali mie intuizioni sono state confermate da successive e forse più autorevoli testimonianze: Atkins, Sears, Di Pasquale, ecc.

Le più recenti pubblicazioni sull’argomento chiariscono in modo scientifico e definitivo, come l’alimentazione IPERCARBOIDRATA introdotta e giustificata dal faticoso, lavoro giornaliero nei campi a partire da diecimila anni fa, sia stata una sorta di “INCIDENTE BIOLOGICO” nel percorso evolutivo della nostra specie che ha portato a malattie,  disagi e ridotta speranza di vita. L’essere umano infatti è frutto di due milioni e mezzo di anni di evoluzioni, durante i quali è stato esclusivamente “CACCIATORE – RACCOGLITORE” (carne, bacche, radici) e su questa alimentazione si è modellata la sua fisiologia. Le 500 generazioni dell’Era Agricola non sono state sufficienti a produrre gli adattamenti necessari a tollerare il “nuovo” regime alimentare. Servono, infatti da 1000 a 10000 generazioni per avere modifiche sostanziali del DNA. Si è quindi verificata quella che potrebbe essere definita “Discordanza Evolutiva” l’essere cioè costretti in tempi troppo brevi a cambiamenti ambientali e alimentari per i quali una specie non è programmata.

Il consumo diffuso dei Cereali, alimenti troppo ricchi di amidi in relazione al loro volume, ad elevato indice glicemico (tutti gli Idrati di carbonio, siano essi a catena corta, media o lunga, alla fine dell’iter digestivo divengono GLUCOSIO, per cui non è la qualità che conta ma esclusivamente la quantità) poveri di micronutrienti e di Proteine Nobili, ricchi al contrario di Antinutrienti (fitati, tannini, resorcinoli di cui sono particolarmente dense le fibre), sono alimenti inadeguati per l’alimentazione umana.

Causando I ‘inibizione dello sviluppo somatico e malattie del tratto digestivo a parte, la costante IPERINSULINEMIA provocata dal loro consistente consumo producono nel corso di 20 – 30 anni resistenza all’Insulina da parte delle Cellule Magre dell’Organismo. Da qui ne consegue una serie di Patologie: Obesità, Diabete di tipo2, Malattie Cardiovascolari, Iperlipemia, ridotta aspettativa di vita, patologie che si possono raggruppare con il nome di “Sindrome X”.

Proprio a causa  del lentissimo decorso, lo sviluppo della resistenza all’Insulina passa inosservata nei giovani ( che apparentemente ben tollerano  l’eccesso di Carboidrati)  per poi manifestarsi intorno ai 30 -40 anni. Intervenendo prima che i processi degenerativi abbiano preso campo, la remissione della “Sindrome X” potrebbe essere completa e definitiva.

La cura consiste semplicemente  nella sostanziale eliminazione dei cibi troppo ricchi di Carboidrati (Cereali e soprattutto Legumi), a favore di Proteine Nobili, Frutta e Verdura. Un benefico effetto collaterale è il riprestino di un equilibrato senso di “fame – sazietà”, per cui ci si mantiene magri e sani per tutta la vita, mangiando a sazietà, senza anomale pulsioni per il cibo o penose rinunce.

INVECCHIAMENTO E MORTE PREMATURA

La “Sindrome X” fa la sua comparsa tra i 35 -40 anni e si va aggravando con il proseguo dell’esistenza. E’ quindi indispensabile conoscerla per prevenirne l’insorgere o in ogni caso per arrestarne e invertire lo sviluppo. Da sempre si sa che i Diabetici evidenziano i sintomi e le malattie caratteristiche della vecchiaia e sono soggetti ad invecchiamento precoce. Ogni eccesso di Glucosio non utilizzato correttamente dalle cellule provoca sicuramente una maggiore produzione di “radicali liberi”, composti che si accumulano nei tessuti e ne riducono la funzionalità.  In oltre una eccessiva produzione dell’Insulina stessa, potente Mitogeno,  accelera la divisione cellulare che è, per sua natura, limitata e predefinita riducendo la durata della vita delle singole cellule e con esse la nostra esistenza.

Ovviamente più cellule muoiono, più l’organismo si impoverisce e si debilita. Tutti gli studi fatti su centenari e ultra centenari evidenziano individui magri, con Glicemia Basale ridotta e con un’efficienza Insulinica paragonabile a quella di un quarantenne. In poche parole con scarsi segni di resistenza Insulinica.

i primi segnali della “sindrome x”

Stanchezza cronica soprattutto dopo i pasti, eccessiva diuresi, sete frequente e fame eccessiva, difficoltà a concentrarsi e aumento inspiegabile del peso corporeo sono i primi avvertimenti della scarsa efficienza del sistema “Glucosio- Insulina”. La diagnosi individua la “Sindrome X” quando sono presenti almeno due dei seguenti sintomi: 1) resistenza all’Insulina e intolleranza al Glucosio;  2) obesità della parte superiore del corpo (Androide), particolarmente attorno alla vita e viscerale; 3) livello elevato di grassi nel sangue;  4)    Ipertensione.

Cereali i killer silenziosi

Abbiamo provato a tracciare le tappe dell’azione lenta e mortale dei Cereali nel corso della nostra esistenza. Si pone l’accento sui Cereali perché, oltre al determinante contenuto di anti nutrienti, sono gli alimenti che a parità di peso e di volume contengono più zuccheri. Ad esempio 100 g. di mela contengono circa 12 g. di zucchero ( a basso indice Glicemico, tra l’altro) che qualsiasi persona riesce a consumare velocemente anche stando seduta al computer. Viceversa 100 g. di pasta contengono 75 . di zuccheri (ad elevato indice glicemico), che solo un prolungato lavoro Aerobico riuscirebbe a bruciare.

Troppa energia, di cui l’attuale stile di vita non ha necessità. “I Cereali in età giovanile”: riducono le potenzialità di sviluppo somatico; contribuiscono in alcuni casi alla comparsa del “Diabete Giovanile  Insulino – Dipendente perché gli Antinutrimenti assunti con i Cereali dalla Madre nel periodo di gravidanza, possono portare alla distruzione delle Cellule Beta de Pancreas del Feto; possono provocare intolleranza al Glutine; provocano Carie e Piorrea; determinando uno  stato di salute non ottimale; e sviluppano negli anni il Diabete di tipo 2 e l’Obesità. In età Matura: determinano la “SINDROME X” e le malattie correlate; deteriorano Occhi, Vista, Sistema Nervoso e Vascolare; deformano i lineamenti del volto perché ispessiscono e rendono rigido il “Collagene”; invecchiano e fanno morire precocemente cellule e tessuti; favoriscono la comparsa della demenza senile e dell’Alzheimer; contribuiscono alla perdita di Massa e Forza Muscolare, Flessibilità e Mobilità Articolare; possono determinare in fine, la morte prematura.

in pratica

Esperienze professionali realizzate in molti anni di studi, su individui  Maturi, Anziani e con Giovani, affetti da “Sindrome X” invitati a nutrirsi con Proteine Nobili, Frutta e Verdura in quantità discretamente abbondanti ( il tutto suddiviso in 4-5  piccoli pasti al giorno) hanno evidenziato ; graduale e costante riduzione del grasso corporeo fino alla norma fisiologica che rimane stabilizzata nel tempo, aumento della massa magra anche in assenza di specifico allenamento. Va comunque raccomandata una moderata attività Aerobica, per bruciare gli zuccheri in eccesso e limitare una ipersecrezione Insulinica, e qualche seduta settimanale di Body Building, per tenere attivi e tonici i Tessuti Muscolari. Altri benefici che si riscontrano sono: ritorno alla normalità della pressione sanguigna, ritorno alla norma dei Lipidi Ematici (grasso nel sangue), ritorno del senso di fame-sazietà, energia stabile ed elevata per l’intera giornata, digestione rapida e leggera, eliminazione della ritenzione idrica (liquidi). E per finire, oltre ad una dieta mirata a secondo del proprio “Gruppo Sanguino” è di estrema importanza un’integrazione Vitaminico-Minerale completa di Antiossidanti .

in conclusione

Da molti anni, studi e ricerche ci assicurano che con una riduzione mirata dell’introduzione calorica giornaliera, ci si garantisce maggior Longevità e Salute. In effetti mantenendo la quota minima indispensabile di Calorie, con il giusto apporto di Proteine Nobili,  equivalgono a molti meno Zuccheri introdotti, ma non è proprio quello che volevamo!, il cerchio si stringe e la vita continua.

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