Equilibrio emozionale per la salute

Equilibrio emozionale per la salute

 Ci sono emozioni “nemiche” della salute:
– stato di insoddisfazione
– ostilità, rabbia repressa
– isolamento
– emozioni represse in generale

Per gestire al meglio il nostro benessere dobbiamo sviluppare la capacità di “lasciare andare”.

Le emozioni sono fatti fisici, che si traducono in “cascate biochimiche” nel corpo. Per loro natura sorgono, salgono in intensità, e, quando le lasciamo fluire, scendono in intensità: come un’onda. Se invece in qualche modo le tratteniamo, allora iniziano i problemi perché manterremo sempre attivo uno stato di tensione fisiologico.

Equilibrio emozionale per la salute

La mente è un potente strumento di guarigione, poiché è in grado di accompagnare il processo emotivo, lasciando che fluisca.

Il primo passo è non mettersi in opposizione con quello che proviamo. Lasciare andare può essere fatto in molti modi, e ogni persona è il suo.

La realtà cambia in base a come la percepisco, e in base alla mappa interiore che ho dentro di me.

Il sentire attiva modifiche prima a livello energetico e successivamente a livello fisico.

Dan Buettner afferma che la longevità e la sopravvivenza a una patologia sono collegate e hanno a che fare col “lasciar andare”.

Le emozioni di base sono energie, ma divengono tossiche quando le reprimiamo e le tratteniamo dentro di noi.

Possiamo individuare tre livelli di coscienza della felicità:
– competitivo
– di felicità condizionata
– di felicità incondizionata

Le emozioni tossiche ci trattengono ai primi due livelli. Ma il terzo livello è in realtà il nostro stato naturale. Al livello tre, la realtà ci favorisce, è nostra alleata, qualunque cosa accada.

I “trigger”, le situazioni spiacevoli, sono indizi significativi di aspetti irrisolti e opportunità di crescita.

Per assurgere al livello tre, occorre fare una sola cosa: amarsi sul serio, al di là di ogni situazione. E poiché ci amiamo, faremo di tutto per stare bene.

L’autosabotaggio si nutre di diversi aspetti:
– sentimenti fragilizzanti (vergogna, colpa, sentirsi inadeguati)
– comportamenti autolesionisti (tutte le dipendenze, sostanze, giochi, internet, affetti…)
– credenze negative
– comportamenti autodistruttivi (quando per non tollerare la frustrazione di una situazione, distruggiamo ogni opportunità)

Quando rifiutiamo qualcosa, spesso stiamo rigettiamo qualcosa di noi che non abbiamo ancora integrato (la nostra ombra).

Il perdono ha diversi livelli di azione, tra cui diverse azioni sul corpo. Di fatto, allora, è una forma di prevenzione. Quando una persona “perdona”, rinforza il suo sistema immunitario.

Ci sono emozioni che non “scadono” mai, e sono quelle collegate alla corteccia prefrontale, e che chiamiamo emozioni superiori, amore, gioia, ecc.

Non esiste un perdono “a basso prezzo”, fatto di compromessi o frasi fatte.

Il perdono non è dimenticare, scusare, giustificare, e non necessariamente riconciliarsi con l’altro. Non è negare i propri diritti né la necessità di una “riparazione”. Non è aspettarsi che l’altro cambi. Non significa lasciare subito la rabbia, anzi ci andiamo incontro e siamo disposti a sentirla in pieno.

Perdoniamo perché facciamo una cosa per noi, non per l’altro. Scegliamo di liberarci di una emozione tossica, perché ci stiamo amando e vogliamo essere il più liberi possibile.

La “ricapitolazione” è una tecnica usata da Castagneda per liberarsi dal peso degli eventi passati. Si tratta di inspirare, mentre portiamo la testa da sinistra verso destra. Espirando, facciamo il contrario (testa da destra verso sinistra). Mentre facciamo questo, pensiamo alla situazione da lasciar andare. Ripetere questa tecnica più volte.

Possiamo farci domande come:
– Cosa c’è di perfetto in quello che mi sta accadendo?
– Come potrei capirlo?
– Come posso cambiare il mio punto di vista su questa situazione?

Il lasciar andare passa attraverso delle fasi:
Fase di accusa. Si entra in contatto con quello che si prova nel corpo, senza sconti.
Fase della responsabilità. “Cosa ho ffatto io per permettere che ciò accadesse in questa forma?”
Fase del cambio di prospettiva. Niente è più come prima. Si scoprono nuove comprensioni.
Fase dello stato di amore e di presenza.

Conferenza di Erica F. Poli per il ciclo di serate “Guarire”. Parliamo di “equilibrio emozionale per la salute”. Prima parte.

I chakra sono un sistema che rappresentano diversi livelli di coscienza. Parlando di perdono, il chakra che ci interessa è Anahata. A livello di questo chakra, ci sono le lezioni relative all’amare, al lasciar andare, al matrimonio, inteso anche come unione spirituale tra il sé e l’anima.

Quando si comincia a perdonare, si entra in rapporto con il proprio bambino ferito e la sua ferita (“non piaccio a nessuno”, “Sono sempre abbandonato”, “Subisco solo ingiustizie” ecc.).

Quando siamo legati a un certo archetipo, a una certa ferita, tendiamo a sceglierci amici e compagni che vibrano sulla stessa ferita.

Quanto più si è vittima, tanto meno potere si ha. Dopo un trauma, è normale subire uno shock e attraversare una fase di lutto, ma quando la fase della “vittima” si protrae, a lungo andare si perde il proprio potere.

Per riprendere potere, occorre vedere in che modo si è conrtibuito alla situazione, la si è permessa, cosa non si è fatto per proteggersi o dove si è stati ingenui. Questo non significa avere colpa ma assumersi la responsabilità e poter modificare la propria vita al meglio.

A volte si usano le ferite emotive del passato per controllare il presente, con la scusa che abbiamo avuto dei traumi.

Tutti noi abbiamo la capacità di perdonare e di lasciar andare. Il primo passo è entrare in relazione con il corpo e in modo particolare con il proprio cuore e possiamo farlo aiutandoci con delle tecniche (…) Fonti:  https://www.youtube.com/user/nonsoloanimatv

Conferenza di Erica F. Poli per il ciclo di serate “Guarire”. Parliamo di “equilibrio emozionale per la salute”, seconda parte.

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Erica F. Poli è medico psichiatra, psicoterapeuta e counselor. Non si limita a trattare i singoli disturbi psichici, ma si prende cura e mostra attenzione alla persona nella sua globalità di mente e corpo. Membro di società scientifiche, tra cui IEDTA (International Experiential Dynamic Therapy Association), ISTDP Institute  e OPIFER (Organizzazione Psicoanalisti Italiani Federazione e Registro), annovera un’approfondita ed eclettica formazione psicoterapeutica che le ha fornito la capacità di affrontare il mondo della psiche fino alla spiritualità, sviluppando un personale metodo di lavoro interdisciplinare e psicosomatico.

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PER SAPERNE DI PIU’

  • Il Nuovo Equilibrio Emozionale –  Cos’è, perchè ci rende felici. Questo libro spiega come sia possibile raggiungere un equilibrio con il nostro cuore, perdonando e lasciando andare i blocchi negativi che ostacolano la nostra felicità e la nostra salute.

Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. LEGGERE ATTENTAMENTE il Disclaimer

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