Perchè si Diventa Grassi – Estratto

Immaginate di far parte di una giuria, e che l’imputato sia accusato di alcuni crimini efferati. Il pubblico ministero dice di avere prove che accusano il soggetto oltre ogni ragionevole dubbio. Sostiene che le prove siano chiare come la luce del sole e che sia vostro dovere votare perché venga condannato. Questo criminale deve essere messo dietro le sbarre, vi viene detto, in quanto costituisce un pericolo per la società.

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L’avvocato difensore sostiene con altrettanta veemenza che le prove non sono così chiare. L’imputato dispone di un alibi, sebbene questo non sia a prova di bomba. Sono state trovate sulla scena del crimine delle impronte che non corrispondono a quelle dell’accusato. Inoltre, sostiene il difensore, la polizia potrebbe aver contaminato le prove forensi, come il DNA e alcuni campioni di capelli. La difesa proclama che il caso non è affatto così privo di incertezze come l’accusa vorrebbe farvi credere.

Se avete anche solo un ragionevole dubbio, come dovreste, allora pronunciatevi per un’assoluzione. Se inviate dietro le sbarre un innocente, vi viene detto, non solo procurate a quel soggetto un’ingiustizia incalcolabile, ma lasciate anche il colpevole libero e ancora in grado di essere pericoloso.

Nella stanza in cui si riunisce la giuria il vostro compito è di valutare gli elementi a favore e quelli contrari, e di prendere una decisione basata esclusivamente sulle prove. Non ha alcuna rilevanza quale possa essere stata la vostra tendenza all’inizio del processo. Non è importante che l’imputato avesse un aspetto colpevole oppure che non desse l’impressione di essere il tipo di persona in grado di commettere quel genere di atti orribili.

Tutto ciò che conta sono le prove, e il fatto che siano o meno convincenti.

Una cosa che sappiamo relativamente alla giustizia penale è che spesso persone innocenti vengono condannate per crimini che non hanno commesso, malgrado il sistema sia stato studiato esattamente per evitare che ciò accada.

Un argomento frequentemente addotto da chi sostiene che la giustizia non sia correttamente applicata è che coloro che vengono condannati ingiustamente sono in genere dei sospetti piuttosto ovvi. La loro condanna sembra giusta, e quindi le prove che dovrebbero discolparli sono più facilmente sottovalutate. Le argomentazioni complesse sono trascurate, così come le prove che potrebbero renderli liberi dopo la condanna.

Sarebbe bello pensare che la scienza e gli scienziati non commettano questo genere di errori, ma ciò accade continuamente. È la natura umana. I metodi scientifici sono studiati per evitare che vengano prese per valide convinzioni sbagliate, ma questi metodi non sono sempre seguiti, e – anche qualora lo fossero – trovare la verità in ciò che concerne la natura e l’universo è una faccenda complessa.

Il buon senso può essere una guida efficace, ma come fa notare Voltaire nel suo Dizionario filosofico, il buon senso non è poi così diffuso anche tra gli scienziati, e spesso ciò che la scienza ci mostra è che quanto può sembrare sensato in realtà non lo è affatto. Il sole non gira intorno alla terra, per esempio, malgrado le apparenze possono far pensare il contrario.

Ciò che distingue la scienza, e la legge, dalla religione è che non ci si aspetta che alcunché venga creduto mediante un atto di fede.

Siamo incoraggiati a chiederci se le prove davvero supportino cosa ci è stato detto di credere (o cosa siamo cresciuti credendo che fosse vero) e ci viene consentito di chiedere se quanto viene dichiarato sia davvero tutto quanto è realmente noto, o solo parte di esso.

Se quanto crediamo non è supportato dalle prove, siamo incoraggiati a modificare le nostre credenze. È incredibilmente facile trovare prove scientifiche che confutano la convinzione che ingrassiamo perché introduciamo più calorie di quante non ne spendiamo, e cioè perché mangiamo troppo.

Nella maggior parte delle scienze un approccio scettico alle prove è considerato un requisito fondamentale per fare progressi. Invece, nel contesto della nutrizione e della salute pubblica ciò è considerato un fatto negativo, in quanto mette in discussione gli sforzi per promuovere comportamenti che le autorità ritengono, giusti o sbagliati che siano, favorevoli per noi.

Ma qui sono in gioco la nostra salute e il nostro peso, per cui diamo un’occhiata a queste prove e guardiamo dove ci conducono.

Immaginiamo di far parte di una giuria che ha il compito di decidere se sia veramente l’eccesso di cibo (introdurre più calorie di quante non se ne spendano) il vero responsabile del “delitto” che porta all’obesità e al sovrappeso.

Estratto dal Libro Perchè si Diventa Grassi – (e come fare per evitarlo) di Gary Taubes

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