Sciacqui con olio di girasole – Il Metodo Kousmine

Sciacquare i denti con olio di girasole è un valido supporto all’igiene orale! Scopri perchè…

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Il Metodo Kousmine

La Dott.ssa Catherine Kousmine (1904 – 1992) è stata un’affermato medico europeo.

Sconvolta dalla morte di due suoi pazienti di 12 anni per tumori, la dottoressa si è dedicata attivamente alla ricerca, ideando un metodo per il mantenimento di un buon stato di salute.

Il Metodo Kousmine si basa su 4 pilastri:

 – corretta alimentazione
– mantenimento di un buon PH corporeo
– pulizia del tratto intestinale
– integrazione di vitamine e di oligominerali

I risciacqui con olio di girasole

Tra le varie pratiche caldamente consigliate dalla dott.ssa Kousmine c’è anche quella dei risciacqui orali con olio di girasole. Questa è un’antica pratica Ayurvedica, oggi più nota come Oil Pulling.

Tale pratica deve essere effettuata a digiuno, per questo motivo viene eseguita solitamente al mattino, o prima dei pasti.

Consiste nell’assumere un cucchiaio di olio di girasole (cucchiaio da minestra o da caffè poco cambia), e nel fare gli sciacqui, come di consueto. L’olio deve essere agitato a lungo prima di essere sputato, facendolo passare tra un dente e l’altro e tra la lingua e i denti per circa una ventina di minuti.

Se la pulizia viene eseguita correttamente, alla fine l’olio di girasole diventerà biancastro, con una consistenza molto più liquida, simile a quella del latte. A questo punto si può sputare l’olio di girasole, ed eventualmente sciacquarsi un’ultima volta la bocca con acqua.

Con questa pratica vengono espulse tutte le tossine, i microbi e i batteri presenti nel cavo orale, e inoltre si attiva il metabolismo del tuo organismo. I risultati sono visibili dopo pochi giorni: alito più fresco, gengive più sane, denti più bianchi, carie ridotte, …

Per i risciacqui si utilizza olio di girasole biologico, di prima spremitura, e spremuto a freddo. infatti quest’olio è facile da trovare, e di sapore leggero.

Attenzione

  • Non ingoiare l’olio dopo il risciacquo: esso è carico di tutte le tossine prelevate dai denti per espellerle dall’organismo, non per farle finire ancor più in profondità!
  • L’olio è rimasto giallo, anzichè diventare bianco? Significa che il risciacquo è stato troppo breve e quindi l’azione dell’olio è insufficiente.
  • Siccome utilizzi l’olio puoi buttare via spazzolino e dentifricio? No, questa pratica non sostituisce in alcun modo la quotidiana igiene dentale, bensì ne è un complemento

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L’olio di girasole Il Nutrimento è ottenuto dalla pressatura di semi non preriscaldati. Il girasole utilizzato è di origine italiana, l’olio è ottenuto con soli processi fisici e purificato con vapore d’acqua.

L’olio di girasole è ricco di acidi grassi polinsaturi, sostanze antiossidanti come i tocoferoli e i carotenoidi, è indicato nella preparazione di fritture.

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Catherine Kousmine (1904-1992), di origine Russa e naturalizzata Svizzera, si laurea alla Facoltà di Medicina di Losanna nel 1928, specializzandosi in seguito in pediatria.

Dopo aver esercitato la professione per alcuni anni, quando “fare scienza” era ancora cosa da uomini, il suo interesse viene destato dal progressivo diffondersi delle malattie degenerative (tumori, sclerosi a placche, deficienze immunitarie).
Scossa dalla morte di due bimbi malati di cancro, decide di studiare le ragioni profonde del morbo “non per distruggerlo… ma per capirlo”. Così, in piena guerra mondiale, “inventa” la medicina orto-molecolare cercando di capire l’importanza dell’alimentazione nella genesi del cancro nei topi.

Dal 1936 al 1946 Catherine Kousmine svolge ricerche sulle malattie degenerative con il Prof. Guido Fanconi, internazionalmente noto, e in seguito continua tali ricerche nel proprio studio, giungendo all’intuizione fondamentale della propria carriera: l’alimentazione come terapia per ristabilire l’equilibrio sanitario minacciato o distrutto dagli alimenti tossici e inquinanti presenti nel mondo moderno. Quando nel 1949 applica le sue scoperte alla cura di un malato di cancro condannato dalla medicina ufficiale, lo vede sopravvivere fino all’età di 89 anni: è solo il primo di una lunga serie di successi, di migliaia di guarigioni “miracolose” e di casi risolti che danno all’autrice la forza di superare le critiche di molti colleghi.

Secondo il metodo Kousmine i nostri errori alimentari sono la causa principale delle malattie che ci affliggono; la correzione di questi errori, il riequilibrio delle funzioni di assimilazione ed evacuazione, la volontà di modificare le proprie abitudini di vita permettono di conservare la buona salute e di ottenere dei risultati sorprendenti nella lotta contro le malattie degenerative.

La doppia attività professionale della dottoressa Kousmine, come ricercatrice in laboratorio e come medico in contatto con i malati, le ha permesso di elaborare con tenacia e rigore scientifico le linee di un metodo in cui l’alimentazione viene impiegata come terapia per ristabilire un sano equilibrio dell’organismo umano, minacciato o distrutto dagli elementi tossici ed inquinanti del mondo moderno.

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Il metodo Kousmine non è solo uno stile alimentare: è una metodologia che è caratterizzata da un piano diversificato di interventi. Pur essendo un metodo medico/scientifico (la dott. Kousmine è stata un’appasionata ricercatrice ed ha esercitato la professione di medico per tutta la vita) si allontana marcatamente dalla mentalità della pratica della medicina nel mondo occidentale. Normalmente la medicina allopatia/convenzionale, affronta la malattia come un evento separato, indipendentemente dalla personalità, dallo stile di vita, dalle abitudini alimentari del malato. Conseguentemente la cura è sempre concentrata contro le cause specifiche immediate della malattia, spesso semplificate in agenti virali o batterici. Quasi mai si cerca di aumentare le difese naturali dell’essere umano contro gli agenti patogeni; raramente si opera per consolidare lo stato di salute, il benessere psico-fisico della persona nella sua totalità.

Tutti sappiamo che invece la medicina orientale e altre medicine alternative occidentali (omeopatica, fiori di bach, ecc.) cura la persona anziché la malattia e tende perciò più alla prevenzione che a fare terapia quando la malattia è già in atto. Malgrado ciò ha avuto un successo storico nettamente inferiore della nostra medicina nella cura delle malattie più gravi.

Il grande merito del Metodo Kousmine è stato quello di privilegiare l’aspetto preventivo e il rispetto della totalità della realtà umana, integrandolo però con la scientificità e le scoperte terapeutiche della medicina moderna. Ha ottenuto così di non perdere nulla delle conquiste scientifiche recenti, ma anche di scendere in profondità nelle cause delle malattie, con risultati più efficaci e duraturi. In particolare ha concentrato la sua attenzione e le sue metodologie terapeutiche sull’importante relazione tra alimentazione e salute, comprendendo il rapporto profondo, spesso essenziale, che c’è tra il modo di alimentarsi e lo stato di benessere & salute generale dell’organismo.

I principi fondamentali del metodo Kousmine sono cinque:

Un’alimentazione sana e consapevole;
Un apporto di vitamine e integratori alimentari;
Il mantenimento degli equilibri biologici (e in particolare dell’equilibrio acido-base);
L’igiene intestinale;
Un percorso psicologico.

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