Vivere alcalini significa vivere sani

Conferenza di San Benedetto del Tronto del 4 Ottobre 2013)

OMERTÀ SIGNIFICA MENZOGNA

Buongiorno a voi amici marchigiani di San Benedetto del Tronto. Vi invito a spizzare bene le orecchie perché l’argomento odierno ha un’importanza davvero fuori del comune ai fini dello stare bene. Non vi racconterò favole o cose strane, anche perché le fantasticherie e le divagazioni non mi sono mai piaciute troppo. Parleremo di concetti e di fatti concreti sui quali esiste un totale silenzio mediatico e sanitario. Tacere sulle cose fondamentali significa mentire sapendo di mentire, significa disorientare, confondere e sottrarre al popolo il diritto sacrosanto di essere informato.

UN TALENTO DELLA MEDICINA DI NOME ANDREA GRIECO

Non ho difficoltà ad ammettere che molta della farina odierna l’ho presa da un ottimo sacco. Il sacco di un medico straordinario, oltre che amico. Un medico che sta a Pistoia e si chiama Andrea Grieco, neurologo, nefrologo e psicoterapeuta. Il titolo del suo libro “Vivere alcalini, vivere felici” lo ha copiato lui dalla mia tesina odierna. Sto ovviamente scherzando, visto che è vero il contrario. Il fatto che un ricercatore straordinario del suo calibro abbia letto e gradito il mio “Alimentazione Naturale” è già sufficiente per darmi la giusta carica.

ECCEZIONALE IMPORTANZA DELL’ALCALINITÀ PER LA NOSTRA SALUTE FISICA E MENTALE

Parliamo di un assioma inconfutabile. Già Otto Einrich Warburg, grande scienziato germanico, seppe andare al dunque, al nocciolo delle cose, sintetizzando le sue scoperte in modo semplice, chiaro e comprensibile. Fu uno dei Nobel della medicina più meritato, ed era l’anno 1931. A proposito delle cellule cancerogene, Warburg spiegò come le cellule normali in ambiente alcalino vanno regolarmente incontro al loro fisiologico ricambio, ossia alla morte per apoptosi. Le cellule cancerogene invece, in ambiente acido, proliferano e prosperano.

DEACIDIFICARE È IL VERBO

Non esiste tessuto, organo o apparato che non venga migliorato dalla alcalinità o danneggiato dalla acidosi. L’acidosi è una condizione che fa ammalare il corpo bloccandone la forza vitale. Deacidificare l’organismo è sinonimo di detossificare. Deacidificare è la via maestra che conduce al benessere.

CHIARIMENTI TERMINOLOGICI

Useremo termini nuovi ma non cervellotici. Termini che vanno comunque chiariti. Come ad esempio Matrice Extracellulare (MEC), l’insieme degli spazi che stanno tra cellula e cellula, e Matrice Intracellulare (MIC), l’insieme degli spazi interni alle cellule. Mantenere l’alcalinità del MEC è un imperativo che non si può eludere. Il problema può essere espresso con vari nomi. Equilibrio acido-base, equilibrio del mesenchima, equilibrio del sistema connettivo.

POTENZA HYDROGENII SU SCALA LOGARITMICA

Il pH è acronimo della parola latina Potentia Hydrogenii (potenza dell’idrogeno) e indica la concentrazione di ioni H+ che viene misurata su scala logaritmica, per cui l’aumento o la diminuzione di una unità comporta un cambiamento di “x 10 volte”. Ecco perché il punto pH 6 è 10 volte più acido del punto 7.

MAI CONTRASTARE LA FUNZIONALITÀ ENZIMATICA

Il giusto valore pH è importante per A) Funzionamento enzimi, proteine specializzate nella canalizzazione o velocizzazione delle reazioni biochimiche (senza attività enzimatica le reazioni e gli scambi non hanno luogo, per cui rendere disfunzionale l’attività enzimatica ha ripercussioni sul funzionamento globale dell’organismo) e B) Legame dell’ossigeno all’emoglobina, proteina specializzata a trasportare e rilasciare ossigeno.

VALORI PH NELLE DIVERSE PARTI DEL CORPO

Il valore pH del sangue è compreso tra 7.35 e 7.45 sotto 6.95 e sopra 7.80 non esiste vita per l’uomo). Il pH della matrice extracellulare oscilla tra 7.08 e 7.29. L’intestino ha pH 8, lo stomaco oscilla tra 1.2 e 3. L’urina va dal 5 all’8.

L’INALTERABILE PH DEL SANGUE

L’equilibrio acido-base del sangue è un dato riservato soprattutto agli anestesisti, ai rianimatori, alla chirurgia d’urgenza, agli specialisti di medicina interna, agli specialisti in pneumologia e nefrologia. L’equilibrio acido-base delle matrici MEC e MIC è invece argomento che dovrebbe interessare tutti coloro che hanno a cuore la propria salute propria, la salute dei propri cari e del resto del mondo.

PH VARIABILE DELLA MATRICE EXTRACELLULARE

Se nel sangue la variazione pH consentita è millimetrica, nella matrice extracellulare la variazione è più ampia e risente direttamente delle nostre scelte. Uno può avere il sangue perfetto e la MEC tendente al basso. Una tossicosi acuta, innescata da acidosi, può portare a sovraccarico funzionale, a ipossia (scarsa disponibilità di ossigeno), ad aumento di acido lattico, a dolore (con finalità difensive e temporaneamente immobilizzanti), ad infarto vero e proprio (morte cellulare per mancanza cronica di ossigeno).

MORTE CELLULARE PER APOPTOSI O PER NECROSI

La morte cellulare può avvenire per apoptosi, fenomeno controllato geneticamente e immunitariamente, per cui una cellula muore alla fine del suo ciclo vitale. Apoptosi deriva dal greco apo=fuori e ptosis=caduta, caduta della foglia. La necrosi, dal greco nekròs=morto, è invece morte cellulare da anomalie e da danno meccanico, fisico o chimico, da rigonfiamento, lesione e rottura cellulare. L’omeostasi tra la produzione di nuove cellule e l’eliminazione delle vecchie è uno degli obiettivi principali di ogni organismo pluricellulare.

L’INTERESSE MEDICO È CONCENTRATO SUI SINTOMI E SULLA LORO SOPPRESSIONE

Come mai in medicina si parla poco o niente di queste cose? La risposta è semplice, oltre che raggelante. Il medico non viene affatto stimolato verso nuove strade per  la guarigione vera, stabile e definitiva, né gli interessa quel tipo di guarigione. La medicina punta tutto sul sintomo, sul cercarne di nuovi da aggiungere al suo già vasto repertorio. Più rari e strani i sintomi, più redditizi essi sono. Anche perché ai sintomi si accoppia la procedura di rito che è la soppressione dei sintomi stessi. E parliamo di procedure che vanno a contrastare i procedimenti di eliminazione delle tossine, mettendo a repentaglio il lavoro impeccabile, incessante ed intelligente del sistema immunitario.

DOMANDE PRIVE DI RISPOSTA

Sono poi gli stessi pazienti a pretendere e a sollecitare le cure. Scomparsi i sintomi scomparsa la malattia, questa è la convinzione unanime che circola sul mercato sanitario! Come mai il termine alcalinizzare non è familiare e non ha fatto breccia? Come mai non viene usato da medici e pazienti? Come mai Otto Einrich Warburg è tuttora illustre sconosciuto nonostante la sua stratosferica importanza nei riguardi del cancro e delle malattie intermedie? Come mai tutto questo mentre esiste un indissolubile legame tra alcalinità e salute?

SCARSA SIMPATIA MEDICA PER LE CAUSE VERE DI MALATTIA

La spiegazione può essere la non-abitudine medica a ragionare in termini di bonifica del terreno biologico, in termini di sblocco della forza vitale, in termini di ripristino delle condizioni omeostatiche.
Perché sovvertire l’ordine costituito, i comodi e pigri scaricabarile su casualità, su sgarbi immunitari, su batteri, virus, funghi, intolleranze ed allergie privi di parola e di capacità difensiva?

DALLA PERFEZIONE DELLA NASCITA ALLA DISARMONIA SUCCESSIVA

Il bambino che nasce è di norma un organismo perfetto e nella pienezza del suo vigore. Il suo capitale enzimatico è integro e non ha subito ancora i prelevamenti e le razzie del vivere quotidiano. Nessuno lo ha ancora toccato. Nessuno gli ha tolto niente. Quando più avanti  interviene la malattia, si parla di perdita di autoregolazione a livello cellulare, biochimico, ormonale, neurotrasmettitoriale, psichico. Si è insomma creata una nuova disarmonia, una insufficienza funzionale, una carenza o un eccesso.

LA PREFERENZA È PER LA CURA E NON PER LA PREVENZIONE

Si vorrebbe che ciò mai accadesse, ma accade. Perché non prevenire? In medicina si parla di prevenzione ma lo si fa in modo poco convinto, sia da parte dei medici che da parte dei pazienti. Si pretende e si esige piuttosto il rituale della prescrizione farmacologica. Tutto gioca favore della pasticca, della iniezione e della asportazione che riparano e sistemano le cose in apparenza. Medico e paziente vengono entrambi premiati. Il medico ha la percentuale sul farmaco, mentre il paziente, da parte sua, ha l’illusione di guarire. Finché esistono ricettari colorati e non-colorati c’è poco da sperare. La cosa più utile ed urgente da fare secondo questa aberrante metodologia è sopprimere il sintomo, tacitare il colorino, la febbre, l’emicrania, la tosse.

IL TERRENO È TUTTO, IL MICROBO È NIENTE

Per terreno biologico s’intende l’insieme dei fluidi intracellulari ed extracellulari. Quello che Claude Bernard chiamava “le milieu interieur” o l’apparato interiore. Più che terreno un acquitrino biologico, visto che siamo fatti essenzialmente di acqua.

IL VERO RIMEDIO STA NELL’ALCALINIZZARE

Una delle caratteristiche biochimiche più importanti per mantenere in salute ed in equilibrio questo nostro prezioso territorio corporale è un pH leggermente alcalino, il solo che garantisca una corretta e rapida comunicazione tra cellule e mondo esterno, tra cellule e ambiente extracellulare. Non esiste tessuto ed organo interno che non risenta in modo negativo della acidificazione. Siamo deboli, affaticati, afflitti da dolori muscolari o da segni di diabete? Non servono tante visite, tante ipotesi e tante inutili paure. Abbiamo bisogno solo di alcalinizzarci!

GLI ENZIMI SONO ULTRASENSIBILI A MINIME VARIAZIONI DEL PH

La vita parte dalla cellula e muore con essa. Il trasporto osmotico attraverso le membrane cellulari avviene grazie agli enzimi, attivi col pH corretto e pigri col pH sfilacciato. Tuttavia l’alcalinizzazione non va considerata come un farmaco o come una terapia in senso stretto. È semmai un processo di trasformazione del nostro vivere giornaliero. Il risultato di uno stile alcalinizzante fatto di atti quantistici, logici ed ordinati, di scelte costruttive e mirate al rispetto di noi medesimi. Fumare, bere alcolici e caffè, nutrirsi di cadaverina terrestre o marinara, di caseina, di zuccheri raffinati, di amidi raffinati e di alimenti-spazzatura non è certamente il massimo per la salute, anche se a volte appagante per il gusto e per l’abitudine.

DESCRIZIONE DELLA PERSONA ACIDIFICATA

Chi è l’acidificato? È il tizio disidratato, occhio spento, sclera poco luminosa, invecchiato, stanco, demotivato, cinico, nevrotico, umore nero o giù di lì, sofferente di dolori muscolari, nevralgie, tendiniti, cattive digestioni, stitichezza. L’acidosi può essere considerata intossicazione dei tessuti di origine mesenchimiale, cioè dei connettivi, dei tendini, dei muscoli, dei legamenti, delle ossa, dei parenchimi (tessuti specifici di ciascun organo), e quindi una malattia della regolazione acido-basica della matrice extra-cellulare. Tutte le malattie sono inizialmente  malattie da carente regolazione omeostatica, da precaria regolazione acido-alcalina della matrice extracellulare.

TERRENO BIOLOGICO E MEC

L’ambiente interno, il terreno biologico, è costituito in gran parte dall’ambiente extracellulare. È in questo ambito che si trovano immerse le cellule, ed è qui che si scambiano i nutrienti. Tutti i processi fisiologici sono mirati a mantenere il più stazionarie e bilanciate le condizioni biochimiche e metaboliche del milieu interieur. I polmoni forniscono ossigeno, i reni regolano la concentrazione di elettroliti, l’apparato digerente estrae elementi nutritivi dagli alimenti, la MEC mantiene le connessioni tra cellula e cellula, tra organo e organo.

ACIDOSI UGUALE DISADATTAMENTO

L’omeostasi mantiene quindi costante 1) L’ambiente interno, 2) La quantità di fluidi corporei, 3) La temperatura corporea, 4) L’ossigenazione dei tessuti, 5) La respirazione delle cellule, 6) L’alcalinità del terreno biologico. L’acidosi è disadattamento psicofisico, è l’espressione di una disarmonia dell’uomo col suo ambiente interno ed esterno. Il 70% dell’essere umano è acqua intrisa di idee, di memorie e di emozioni. Quest’acqua intelligente, e a volte pure santa, deve essere lievemente alcalina per svolgere le proprie funzioni.

SALUTE E MALATTIA PASSANO DA LÌ

Come la malattia passa dalla matrice extracellulare, anche la salute passa da quelle parti. Una matrice sovraccarica di tossine, in squilibrio bioeletterico e ossido-riduttivo, richiede una potente azione drenante e depurativa per sbloccarsi. Richiede uno spunto immunitario di notevole portata. Detossificare e depurare sono attività ultra-dispendiose in termini energetici. È per questo  che nei digiuni di gente immunosoppressa da cure farmacologiche e da operazioni chirurgiche gli effetti eliminativi connessi a miglioramenti-dieta, a semidigiuni e digiuni, tardano ad arrivare.

UNA QUESTIONE DI MENTALITÀ E DI CONVENIENZA PROFESSIONALE

Già Ippocrate metteva l’accento sull’acidità come importante fattore di malattia. In medicina si conosce bene l’importanza del pH corretto, ma soltanto di quello ematico. Un pH che è poi garantito dai meccanismi immunitari, per cui non occorre nemmeno pensarci troppo. La medicina moderna non è impostata per cercare le cause profonde delle malattie, bensì per cercare sintomi da martellare.

I SINTOMI POI NON ANDREBBERO NEMMENO SFIORATI

Peccato che i sintomi, i campanelli d’allarme, le spie rosse sul cruscotto, non vadano maltrattati ma solo interpretati. Ed è pure risaputo che l’intervento sul sintomo blocca il prezioso scarico tossico. Ed è pure noto che l’intervento sul sintomo fa sparire una patologia per crearne altre tre di tipo iatrogeno o medico-causato, e quindi ben più insidiose ed incurabili della malattia-sintomo originaria.

VIVERE ALCALINI IN STATO DI BENESSERE

Quando viaggiamo con un pH corporale compreso tra 7.2 e 7.5 (a parte stomaco e apparato riproduttivo), stiamo magnificamente e tutto procede al meglio. Sperimentiamo un invidiabile stato di benessere e di vitalità. L’organismo e il sistema immunitario ci aiutano a contrastare le variazioni di pH ricorrendo a vari sistemi tampone per neutralizzare gli eccessi di acidità o di alcalinità.

LA MATRICE EXTRACELLULARE È SISTEMA TAMPONE CON FUNZIONI DEPURATIVE

I polmoni eliminano gli acidi deboli o volatili, per la loro scarsa attitudine a liberare idrogeno. Così l’acido lattico, citrico e peruvico, vengono trasformati in acido carbonico ed eliminati come anidride carbonica. Gli acidi forti, cloridrico, urico, fosforico e solforico, presenti nelle proteine animali, vengono eliminati faticosamente dai reni. Gli acidi non espulsi e non neutralizzati si accumulano nella MEC, che è il più esteso sistema-tampone del corpo, con funzioni disintossicanti, idratanti, osmotiche, immunitarie.

RIVOLUZIONE ALCALINA

A questo punto possiamo parlare, senza tema di smentita, di rivoluzione alcalina. Per quale motivo? Perché le implicazioni che ha l’alcalinizzazione sulla salute non sono poca cosa. Sono strabilianti. Sono eccezionalmente positive. Tutte le malattie possono essere migliorate e risolte mantenendo lievemente alcalino l’organismo. Perché rivoluzione? Perché ragionare in termini di acido-base comporta un cambio di marcia e di mentalità per medico e paziente. Si fa un salto qualitativo. Non ti alcalinizzi certo per contrastare un sintomo innocente e prezioso, ma lo fai per favorire un riequilibrio generale. Non più il medico che cerca il sintomatico adatto. Non più il paziente che lo aspetta e lo richiede sotto-forma di una confezione di pasticche  o di fiale, al fine di star bene subito, col solito spirito del “meglio l’uovo oggi che la gallina domani”.

COME COMBATTERE L’ACIDOSI SERIAMENTE E IN 10 PUNTI

L’acidosi è il grande nemico, soprattutto nei paesi occidentali ad alto tenore di vita, caratterizzati da abitudini perverse e da stili acidificanti. Come contrastare l’acidosi? 1) Con l’alimentazione a base di ortaggi crudi e di frutta, 2) Con l’attività fisica, 3) Con l’esposizione solare, 4) Col rilassamento psicologico e mentale, 5) Col maggior consumo di acqua  biologica e adeguata integrazione di acqua leggera da bersi lontano dai pasti a piccoli sorsi (anche 2 lt al giorno per chi si trastulla coi cibi cotti), 6) Con l’assunzione di almeno 5000 Orac al giorno (cibi ad alto assorbimento di stress ossidativo e radicali liberi di contorno, ossia flavonoidi tipo uva, melograni e mirtilli), 7) Con l’assunzione di cibi valutati non più su indici glicemici ma piuttosto su punteggi insulinici (vedi mia tesina “Non più indici glicemici ma punteggi insulinici” del 22/7/13), 8) Con l’assunzione di alimenti radianti e vibranti oltre i 6500  Angstrom sulla scala vibrazionale Simoneton (alimenti capaci di garantire un’aura rossa che avvolge il nostro corpo dandogli potere radiante-energetico trasmissibile al prossimo, e non un fumo nero-grigiastro assorbente  ed indebolente al pari di buchi neri stellari), 9) Con l’assunzione di cibi che portino l’epidermide ad emanare fragranze gradevoli e non pessimi odori obitoriali da fegato in disfacimento, 10) Con l’assunzione misurata di cibo sostanzioso e grasso-proteico vegetale, onde evitare sforamento e acidosi oltre il tetto proteico dei 24 grammi/giorno.

BLOCCO FUNZIONALE DELLA MEC E INNESCO SERIALE DI PATOLOGIE CRONICHE

Tornando alla MEC-matrice exracellulare, se interviene un blocco funzionale delle vie linfatiche si genera un aumento pressorio nei liquidi interni e conseguente ristagno. Il blocco emuntoriale-escretorio del drenaggio tossico, cioè la perdita della funzione disintossicante del MEC, rappresenta l’innesco inevitabile, il primum movens di una catena di eventi che porta a infiammazioni croniche, a malattie cronico-degenerative, a complicazioni tumorali.

ABBASSAMENTO DEL PH E PERDITA DI FLUIDITÀ DELLA MEC

Quando il pH si abbassa  si hanno alterazioni di tipo ischemico-ostruttivo con 1) Drastica riduzione dell’ossigeno in arrivo alle cellule, 2) Perdita di elasticità delle membrane cellulari dei globuli rossi, 3) Riduzione apporto micronutrienti alle cellule, 4) Danneggiamento cellulare.

LA CELLULA MORTA È UNA BOMBA TOSSICA SE NON VIENE PRONTAMENTE ESPULSA

Le cellule lesionate, danneggiate e morte, sono virus endogeni capaci di accumularsi e di intasare il sistema. Esse liberano inoltre sostanze irritanti che aggravano la reazione infiammatoria in atto. Le principali componenti sono il potassio, gli enzimi, l’acido urico, l’emoglobina, l’ammoniaca e le altre proteine in disfacimento.

LA CELLULA MORTA È UNA MINA AL POTASSIO CHE CREA IPER-POTASSIEMIA E SBALLA LA POMPA SODIO-POTASSIO

Il potassio ha una concentrazione intracellulare 40 volte più alta rispetto alla MEC, segnando 160 mole contro le 4 mole della matrice esterna. Ciò significa che una cellula morta trattenuta all’interno è una mina al potassio pronta a deflagrare e a creare perturbazioni gravi e stato di iper-potassiemia. Il pericolo maggiore lo corre il cuore che viaggia a livello di 6 mole e collassa a livello 8.

UNITÀ DI MISURA INTERNAZIONALI AGGIORNATE

Per la cronaca, la mole è unità di misura della quantità di sostanza, e fa parte delle 7 unità di misura internazionali  che sono 1) Ampere A, per l’intensità di corrente elettrica, 2) Candela cd, per l’intensità di luce, 3) Metro m, per la lunghezza, 4) Chilogrammo kg, per la massa, 5) Mole mol, per la quantità di sostanza, 6) Kelvin K, per la temperatura termodinamica, 7) Secondo s, per l’intervallo di tempo.

SIAMO STATI PROGETTATI ALCALINI

L’organismo umano, nella sua globalità, è stato progettato geneticamente per funzionare non in ambiente neutro a 7.00 pH, sulla scala acido-basica che va dallo zero (estremo acido) al 14 (estremo alcalino), ma in ambiente lievemente alcalino, tra 7.20 e 7.50. La natura ci ha dato sistemi-tampone automatici, ma soprattutto elementi alcalinizzanti  come frutta e verdura crude e rimedi fitoterapici, nonché pratiche alcalinizzanti (rilassamento psicofisico, massaggi, sport non troppo agonistici).

NELLA MEC SI GIOCANO LE NOSTRE CHANCES

Tutti  meccanismi basati sullo sblocco emuntoriale della MEC, grazie a 1) Cessazione dell’ipertono ortosimpatico causante vasocostrizione ed ischemia, 2) Drenaggio linfatico e venulare, 3) Effetto  modulante immunitario. Si può affermare che la MEC, al pari delle cellule da cui non può essere funzionalmente separata e disgiunta, sia il luogo dove si giocano le nostre sorti, dove si decidono il malessere o il benessere, il muso lungo o il sorriso, la malattia o la salute, la morte o la vita.

DISIDRATAZIONE E COMPARTI

Non è possibile parlare di acido-alcalino senza coinvolgere il tema della disidratazione. L’uomo è fatto di acqua. Andiamo dal 75-85% nel neonato al 65% tipico dell’anziano. Se pesiamo 70 chili, almeno 50 sono di materia liquida, con un comparto ematico del 7,5%, un comparto extracellulare e linfatico del 22,5%, un comparto intracellulare del 70%. Uno dei compiti principali del sistema immunitario è la gestione ottimale dei liquidi organici.

LA LEZIONE DEL MEDICO IRANIANO BATMANGELIDJ

Le perturbazioni metaboliche indotte dalla disidratazione sono in sintesi un rallentamento enzimatico, una frenatura nei processi biochimici intracellulari, un incremento di morte cellulare, una accumulazione di detriti cellulari o di virus endogeni che dir si voglia, e quindi una auto-intossicazione dell’organismo. Il dr Fereydoon Batmangelidj, nel suo “Il tuo corpo implora acqua”, ricorda che ipertensione arteriosa, ulcere peptiche e gastriche, asma, allergie, artriti, dolori reumatici, debolezze inspiegabili e stitichezza, sono tutte malattie da sete, collegabili a stati di disidratazione cronica.

IL RUOLO IDRAULICO DELL’ISTAMINA

La distribuzione dell’acqua corporale viene regolata dall’istamina, dal sistema renina-angiotensina, dalle prostaglandine e dalle chinina ad esse collegate. Attraverso la vasocostrizione delle grandi arterie la vasodilatazione delle arteriole, si ha un aumento di permeabilità dei capillari e delle venule, con incremento di liquidi e con edema nella MEC. Più siamo disidratati e più aumenta la produzione di istamina.

QUALI I DISTURBI DA DISIDRATAZIONE CRONICA?

1) Stanchezza per rallentamento attività enzimatica, 2) Stitichezza per sottrazione acqua alle feci, 3) Gastroduodenite e disturbi digestivi per riduzione succhi gastrici, 4) Ipertensione arteriosa per vasocostrizione periferica (l’organismo tenta di portare più sangue al sistema digerente per garantire la funzionalità digestiva), 6) Gastrite e ulcera gastrica, con alterazione composizione muco, 7) Broncospasmo e irritazione vie respiratorie, 8) Squilibrio acido-base e produzione patologica di acidità, 9) Sovrappeso (vuoti di energia e falsa fame portano a mangiare di più), 10) Eczemi (la disidratazione concentra il sudore rendendolo più irritante e favorendo risposte cutanee), 11) Ipercolesterolemia (bere più acqua abbassa il colesterolo), 12) Cistite e infiammazioni urinarie (urine concentrate diventano irritanti per le mucose urinarie), 13) Dolori articolari (irritazione strutture articolari e sensibilizzazione terminazioni dolorifiche).

UN BICCHIERE D’ACQUA OGNI ORA

Bere non a bicchieri ma sorseggiando e puntare a 1 2 litri di acqua, contrariamente ai principi fruttariani del bere secondo sete, soprattutto -sia ben chiaro- se non troviamo sufficienti fonti di acqua biologica nella frutta acquosa, e se bazzichiamo proteine, pasta, cibi cotti, zuccheri, sali, cibi-spazzatura e bevande-spazzatura. Un bicchiere d’acqua leggera ogni ora e il gioco è fatto. Un allungamento dei succhi agro-dolci con dell’acqua e il gioco è fatto. La vita, o meglio la buona vita, è comunque alcalina e non acida. Buona vita vuol dire benessere, senso di armonia col creato e pace interiore.

VITA SEMPLICE E NON SOFISTICATA

Vivere alcalini in ultima analisi significa optare per una vita semplice e non sofisticata, per una alimentazione sobria, gustosa e vitale. L’alcalino di cui parliamo noi nulla ha a che vedere con l’alcalino degli ortomolecolari, delle integrazioni, delle acque Kangen. L’alcalino di cui parliamo non può essere disgiunto dalle qualità elettromagnetiche e vibrazioni, e nemmeno da quelle flavonoiche ed aromatizzanti della natura.

COINVOLGIMENTO DI BOVIS, KERVRAN E LAKHOWSKY

La storia dell’ingegner Simoneton, docente all’Università di Trieste  è molto educativa. Simoneton partendo dalle ricerche e scoperte di altri grandi ricercatori, come i francesi André Bovis e Louis Kervran e il russo G. Lakhowsky, si è occupato principalmente delle “azioni”, degli “effetti” che gli alimenti hanno sul corpo umano.

LE CORRENTI MAGNETICHE POLARIZZATE DI ANDRÉ BOVIS

Per esempio una delle teorie di André Bovis, si basa sul principio che la Terra ha correnti magnetiche positive che vanno da Nord a Sud e correnti magnetiche negative che vanno da Est a Ovest. Queste correnti vengono captate da tutti i corpi sulla superficie terrestre, e se uno di questi corpi viene messo in posizione Nord-Sud sarà più o meno polarizzato a seconda della forma e della sua consistenza.

CORPO UMANO ATTRAVERSATO DA CORRENTI COSMICHE E CONDENSATORE DI ONDE CORTE E CORTISSIME

Nei corpi umani queste correnti, dette positive e negative, entrano in una gamba ed escono dalla mano della parte opposta. Contemporaneamente le correnti cosmiche entrano dalla testa ed escono dalla mano e dai piedi opposti. Tutti i corpi contenenti acqua accumulano queste correnti e le irradiano lentamente. Ed è per questo che il corpo umano (e tutti gli alimenti offerti dalla Natura), come un condensatore variabile, agisce da rilevatore, selettore e amplificatore di onde corte e cortissime.

LE CELLULE NERVOSE COSTITUISCONO UN CIRCUITO OSCILLANTE RICEVENTE E TRASMITTENTE

Lakhowsky affermava invece che la vita nasce dalle radiazioni e viene mantenuta dalle radiazioni.
Grazie al lavoro di questi insigni ricercatori, Simoneton poté concepire l’idea che le cellule nervose umane non solo ricevevano lunghezze d’onda ma erano anche delle trasmittenti. Egli era convinto infatti che “ciascuno degli organi essenziali con le loro cellule costituisce un piccolo circuito oscillante”. Qualsiasi ricevitore deve entrare in vibrazione risonante con un emettitore in maniera da raccogliere le sue emissioni. Lakhowsky paragonò il sistema a due pianoforti bene accordati: quando viene battuta una nota sull’uno, esso fa vibrare la stessa nota sull’altro.

TUTTO IL VIVENTE EMETTE VIBRAZIONI INDEBOLENTI E FORTIFICANTI

Numerosi anni di studio, permisero a Simoneton di dimostrare empiricamente che tutto il vivente in Natura emette una vibrazione o radiazione ben specifica. Ma la cosa forse più intrigante è stata quella di rispondere a una domanda-chiave. Quali vibrazioni indeboliscono l’essere umano e quali invece lo fortificano?

DOMANDA-CHIAVE E PRECISE MISURAZIONI IN ANGSTROM

Per le sue misurazione utilizzò un contatore geiger, una camera ionizzante di Wilson, il dosimetro e biometro di Bovis graduato in Angstroms (A°) che poteva misurare al decimilionesimo di millimetro.
Con questo sistema riuscì a stabilire che ogni essere umano in salute, emette delle radiazioni dai 6200 ai 7000 Angstrom (lunghezza d’onda che corrisponde al colore rosso).

OGNI COLORE IN NATURA POSSIEDE UNA PRECISA VIBRAZIONE E UNA LUNGHEZZA D’ONDA

Viola da 3900 a 4300 A°, Indaco da 4300 a 4500 A°, Blu da 4500 a 5200 A°, Verde da 5200 a 5800 A°, Giallo da 5800 a 5900 A°, Arancio da 5900 a 6200 A°, Rosso da 6200 a 7800 A°.

L’UOMO SANO E IN FORMA EMETTE VIBRAZIONI SUPERIORI AI 6500 ANGSTROM E UN’AURA DI COLORE ROSSO CHE LO AVVOLGE PER UN DIAMETRO DI 6 METRI

Dopo estenuanti controlli ed esperimenti su decine di migliaia di persone sane e malate, Simoneton trovò che la media della vibrazione nelle persone sane è di 6500 A° e oltre, mentre nelle persone malate tale vibrazione è sempre più bassa!

ESPERIMENTI ODIERNI DI KONSTANTIN KOROKTOV

Oggi esistono importanti sviluppi in questi settori. Importante ad esempio approfondire i documentari dello scienziato russo Konstantin Koroktov (http://www.youtube.com/watch?v=xfCuA3qGlkw, http://www.youtube.com/watch?v=wlP291Us9DQ, http://www.youtube.com/watch?v=EEzOQdYOwLU, http://(www.youtube.com.watch?v=ixonZkxEzXo, http://www.sergiocostanzo.it/luoghidenergia.htm.

TIPO DI ONDE ASSORBITE DAL CORPO

Tutti gli esseri viventi, per mantenere e conservare la propria integrità funzionale e il proprio sistema vibratorio interno, hanno bisogno di tre principali sorgenti: 1) Le onde telluriche e cosmiche, 2) Le onde elettromagnetiche dello spettro solare, 3) Le onde vibrazionali dei prodotti alimentari.

IMPORTANZA PRIMARIA DELL’ASPETTO NUTRIZIONALE

L’uomo quindi si trova in mezzo tra le influenze vibratorie che arrivano dal cosmo, dal Sole e dalla Luna, dalle vibrazioni telluriche del sottosuolo, dalle vibrazioni umane e da quelle degli alimenti.
André Simoneton, diede sempre molta importanza all’aspetto nutrizionale, anche grazie al fatto che il regime vegetariano gli salvò letteralmente la vita.

IL GIOVANE SIMONETON MANGIAVA DI TUTTO ED ERA FISICAMENTE UN ROTTAME

A 23 anni infatti, in piena Grande Guerra (1916), venne riformato dal servizio militare per bronchite bacillare e ricoverato in un ospedale per tubercolosi. A 33 anni era alto 1,69 metri e pesava ben 90 kg, aveva una colibacillosi aggravata da una prostatite con cistite, da arteriosclerosi e da costipazione cronica. La sua situazione quindi era molto grave, incurabile per l’epoca.

IL REGIME VEGETARIANO GLI PERMISE DI RECUPERARE FORMA E SALUTE

Fu allora che intraprese un drastico cambio di regime alimentare, diventando vegetariano. L’applicazione di questo metodo nuovo fu lunga e faticosa, ma dopo sei mesi vide già i primi segnali di miglioramento e, in 4-5 anni, riguadagnò la salute completamente! Al punto tale che a 83 anni (nel 1977) pedalava con la bicicletta per 70-80 km, giocava a tennis settimanalmente, sciava, nuotava e faceva addirittura canottaggio.

CLASSIFICAZIONE DEGLI ALIMENTI

Visto il suo interesse per lo studio delle energie, indagò dettagliatamente la radiazione emessa dagli alimenti, e la sua importantissima conclusione gli permise di classificare gli alimenti in quattro grandi categorie: 1) Prima categoria: Alimenti Superiori (Radiazione superiore a quella trovata nell’uomo: da 10.000 a 6500 A°), 2) Seconda categoria: Alimenti di Sostegno (Radiazione variabile tra 6500 e 3000 A°), 3) Terza categoria: Alimenti Inferiori (Radiazione molto inferiore a quella trovata nel corpo umano: sotto i 3000 A°), 4) Quarta categoria: Alimenti Morti (Alimenti che non emettono alcuna energia riscontrabile).

ALIMENTI SUPERIORI

Per Simoneton gli alimenti superiori includono la polpa dei frutti freschi ben maturi, le verdure crude, le verdure cotte al vapore a temperature inferiori ai 70 °C, il pane e la farina integrale, la frutta oleosa, le olive, le mandorle, le noci, le noci di cocco, il burro fresco, il formaggio non fermentato e le uova di giornata.

IL SOLE INCAPSULATO MAGICAMENTE IN OGNI FRUTTO, ASSIEME ALL’ENERGIA COSMICA

Quando la frutta ha maturato correttamente sotto il calore del sole, la sua radiazione è massima. Dopo la maturazione, la lunghezza d’onda è stabile per qualche giorno, spesso qualche settimana nel caso dei frutti d’inverno, per poi decrescere fino a zero. Mangiando un frutto noi assorbiamo la radiazione spettrale del sole e probabilmente anche quella tellurica e cosmica. La sensazione di benessere che proviamo nella regione dello stomaco è dovuta proprio a questo insieme di radiazioni (immagazzinate nella pianta), che sappiamo oscillare tra l’infra-rosso e l’ultra-violetto. Un vero e proprio bagno solare locale! Questo è il motivo per cui Simoneton faceva colazione ogni giorno con un pasto di frutta fresca.

USARE SEMPRE IL BUON SENSO, LA PERSONALIZZAZIONE DEGLI SCHEMI E IL VIAGGIARE A VISTA

Per qualcuno, in determinati momenti e circostanze, il pieno di frutta va bene ed è appagante senza riserve. Nel lungo periodo può andare ancora bene, ma può anche richiedere delle revisioni, sulla base di precise esigenze dell’organismo. Abbiamo ad esempio visto come le morie cellulari comportino rischi di iperpotassiemia quando manca adeguata forza immunitaria per la pronta espulsione delle scorie e dei detriti.

LO SBILANCIO SODIO-POTASSIO

Un corpo in rapida perdita di peso per i più svariati motivi si ritrova inevitabilmente con un flusso intensificato di cellule morte e con un rischio concreto di sbilancio sodio-potassio. Ecco che in tali circostanze il corpo segnala difficoltà anche gustative nei riguardi della frutta dolce, oltre che una particolare e quasi patologica fame di sale, di cloruro di sodio, o anche di sostanza amara e piccante, o anche di sostanza proteica.

LE VOGLIE TRASGRESSIVE MOTIVATE DA ESIGENZE INTERNE

La famosa voglia casuale e temporanea dell’alice col cappero, dell’ovetto ruspante, del formaggio a crudo con le olive. Il discorso può riguardare anche chi sta lottando contro il diabete, con laboriosi equilibrismi tra la voglia di succo vitale e la paura del picco glicemico, quando invece tutto verte sui punteggi insulinici aggravati, guarda un po’, dalle proteine animali e dalle brodaglie tanto care a certi medici.

MAI DELUDERSI E MAI DARSI PER VINTI

In questi casi non serve irrigidirsi e andare in crisi. Non serve deludersi e soccombere ai sensi di colpa.
La scivolata e la retrogradazione di qualche passo o di qualche gradino non rappresentano affatto uno smottamento, un tracollo, una catastrofe, ma solo una momentanea difficoltà destinata ad essere superata in scioltezza, visto che siamo sorretti da sostanza granitica, ossia da sani principi di etica e di scienza.

L’INTELLIGENZA SIA MAI PRIVA DI APERTURA MENTALE E DI FLESSIBILITÀ

Questo sta a significare che gli schematismi, le teorie rigide e i dogmi non funzionano, ma vanno umanizzati e resi flessibili. A volte, per aggirare ostacoli e per raggiungere obiettivi di progresso, serve anche l’umiltà di fare qualche passo indietro. L’importante è che i principi fondamentali, le leggi della natura e le nostre sensibilità non vengano intaccati. Difendiamo dunque le nostre posizioni tendenziali e possibiliste, dove c’è posto sia per il campione fruttariano e senza macchia al 100%, sia per chi è concretamente avviato verso il 95% di veganismo e il 70% di crudismo, ferma restando ovviamente la nostra totale ed assoluta incompatibilità con gli allevamenti e i macelli, e soprattutto con la mentalità cinica e macellatoria che permane tra i consumatori ancor di più e ancor prima che nei macellai e nei boia esecutori.

RIPENSARE IL VEGAN-CRUDISMO IN TERMINI MENO RIGIDI?

Questa è una domanda che mi pongo spesso. È forse il caso di ripensare il nostro bagaglio culturale in termini ancor meno ossessivi, ancor meno settari ed elitari (come qualcuno li giudica impropriamente)?
Perché no? A condizione che questo avvenga senza perdere nulla di quello che possediamo in termini di salutismo e di etica.

VIGNETI E ATTIVITÀ ITTICHE DELLE COSTE

Espiantare contemporaneamente e radicalmente un territorio agricolo impostato a magnifici vigneti, e un territorio costiero impostato da millenni sullo sfruttamento delle risorse ittiche ci mette in rapporto di insanabile incompatibilità e di conflitto con troppa gente. È giusto pertanto porsi il problema di una maggiore gradualità e flessibilità dei nostri obiettivi.

LE TECNOLOGIE ALIMENTARI GIÀ ESISTONO

Per l’uva delle vigne esistono oggi tecnologie avanzate e non ancora del tutto sfruttate per produrre succhi d’uva, mosti d’uva e confetture d’uva non pastorizzati, non zuccherati, non aspartamizzati, oltre che vinelli rivoluzionari a bassissima gradazione alcolica.

RIDARE PULIZIA, VITA E PACE AI NOSTRI MARI

Per un minimo di attività ittica intelligente e priva degli aspetti cinici, deteriori e distruttivi delle reti a strascico, delle abominevoli tonnare, della arpionata sistematica di cetacei e balene, della persecuzione di aragoste che lasciate vivere camperebbero cento anni, si manterrebbe il sorriso e l’approvazione sociale-economica basata su alghe e su qualche colonia pescicola facilmente riproducibile. Niente più guerra di sterminio di noi terricoli verso le rispettabili creature del mare. Sono pure esse creature senzienti al pari di noi, e la loro carne non è particolarmente diversa dalle altri. Ma nel contempo anche un minimo di comprensione e tolleranza verso chi vive lungo le coste e non riesce a staccarsi dal pesciolino in bocca.

ALLARGHIAMO IL MESSAGGIO E RENDIAMOLO PIÙ APPLICABILE

Quello che ci preme è di uscire dagli schemi dogmatici, chiusi e riservati a un gruppo limitato e  minoritario di vegani. Vorremmo dunque estendere il nostro messaggio di salute e di etica, di rispetto per la creatura diversa, per gli esseri col pelo, con le piume e le pinne, a chiunque voglia avvicinarsi al mondo tendenzialmente vegan-crudista, essendo disposto a decurtare e minimizzare sostanzialmente i sacrifici di creature viventi dotate di occhi, di sangue e di cuore al pari di noi.

ABBATTIMENTO DEI SOPRUSI E DELLE ESECUZIONI

Questo non significa  scatenarsi sulle piante, vive e senzienti pure loro, anche se con intensità e modi diversi, anche se con sangue verde al posto del rosso. Significa piuttosto smagrire e portare ai minimi termini ogni forma di crudeltà e di sopruso. Significa affinare i nostri comportamenti e le nostre scelte alimentari armonizzando la nostra presenza sul pianeta con la presenza di chi ci vive accanto. Il tutto in ossequio al vivere secondo natura, al respirare meglio, al mangiare sobrio-acquoso-vibrante-aromatico-flavonoico-leggero-divertente, ma anche sfamante ed appagante nel gusto.

RISPETTO PER IL PROSSIMO E CLEMENZA VERSO NOI STESSI

Dobbiamo ascoltare di più le esigenze  fondamentali e i segnali del nostro corpo e della nostra coscienza. Ecco la necessità di mantenere saldi i nostri buoni principi. Ecco l’obbligo di viaggiare a vista e a sensazioni oltre che a regole. Ecco la necessità di accondiscendere ai nostri bisogni praticando massimo rispetto per il prossimo, e un minimo di comprensione e di clemenza verso noi medesimi. Valdo Vaccaro – fonte  http://valdovaccaro.blogspot.it/

Valdo Vaccaro, nato a Mattuglie (Fiume), ex-Italia, nel 1943, da padre friulano e madre italocroata, vive nei pressi di Udine con la moglie hongkonghiana Kathleen e i suoi due ragazzi Francesco (19) e William (12). Laureatosi in economia nel 1972 all’Università di Trieste, si è dedicato per tre anni all’insegnamento e al giornalismo. Dopo una proficua militanza nella sheltoniana ANHS (American Natural Hygiene Society), si è laureato nel 2002 in filosofia e naturopatia.

Valdo Vaccaro

 I suoi libri si stanno laboriosamente traducendo in cinese, in vista di un approccio verso Pekino e Shanghai. Fa parte attualmente della direzione tecnica dell’AVA (Associazione Vegetariana Animalista) di Roma, per la quale elabora diversi lavori di argomento etico-salutistico.

I libri consigliati di Valdo Vaccaro

PER APPROFONDIRE

  • 10 modi per alcalinizzare il corpo  – Alcalinizzare il corpo è fondamentale. L’acidità del corpo condiziona le malattie, l’eccesso di peso e molti altri problemi di salute. Fortunatamente, rendere il corpo più alcalino ( l’opposto di acido) è facile.

PER SAPERNE ANCORA DI PIU’

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  • Alcalinizzatevi con la Dieta Mediterranea per Vivere Felici e Longevi – Consigli e ricette per un’alimentazione sana, gustosa e rispettosa dei bisogni fisiologici. Da tempo si ripete che è importante avere un’alimentazione alcalina, ma oggi c’è un libro che ti spiega come praticare una dieta alcalina tutti i giorni grazie a numerose ricette ideate da uno chef italiano!
  • 8 ragioni per cui bere molta acqua fa bene – Scopri le ragioni per cui bere tanta acqua fa bene.

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